mercoledì 26 dicembre 2012

Buon Natale

Natale che non va come lo avevamo immaginato. Natale, com'è solo con i bimbi piccoli, fra sciroppi, pannolini, termometri e suppostine per la febbre che deve andare giù. Questo e' stato il mio Natale. Con babbo Natale che porta i regali, e che somigliava tremendamente al suo papà .
Con la carta da regalo che diventa un bellissimo gioco. L'aspirapolvere giocattolo, che non si accende, perché il rumore fa paura. Natale fatto di dormite con Ciccio Bello, a cui rubare il ciuccio nel  sonno.
Natale di gioco a carte per ammazzare la noia, in due a scopa, di occhi cerchiati di sonno, per le troppe notti senza un sonno regolare.
Con il racconto di questo mio natale, vi faccio i miei più cari auguri, sperando che ciò che avete chiesto a Gesù Bambino, nel silenzio dei vs. Cuori, possa essere e diventare reale.


sabato 22 dicembre 2012

Natale nel cuore

La pioggia cade incessantemente oggi. Il cielo e' grigio, mille sfumature diverse dal grigio al blu, che si miscelano insieme e creano un effetto acquerello, come un dipinto su tela. La pioggia scivola sui vetri, e le gocce, ne fanno pois. Soffia il vento, il suo sibilo come musica, incanta l'orecchio, rapisce quella sana malinconia che ognuno ha dentro di se'.
Le luminarie di una città vestita a festa, ondeggiano e questo stride un po' con le tante luci che adornano le vie principali, le piante rosse che rallegrano i marciapiedi e i vari babbo Natale con le loro campanelle, che affrontano le intemperie, per un sorriso di bimbo.
Il Natale sta ormai arrivando, è alle porte. Il profumo dei biscotti fatti in casa, anice e cannella, che profumano le case con quell'odore di buono. E poi, il calore delle case, gli alberi di Natale scintillanti di luci e colori, i regali sotto l'albero, che attendono la mezzanotte della vigilia, per essere scartati e diventare anche solo per un po', il gioco preferito di ogni bimbo.
È fuori fra freddo. Per i più fortunati nevica. Le famiglie si riuniscono, stanno insieme, c'è un gran chiacchiericcio, si mangia finalmente senza fretta, si gode delle chiacchiere altrui, qualcuno alza il gomito, e suscita l'ilarità generale, le risate genuine, i bimbi che giocano insieme. La cioccolata calda da sorseggiare.
Tante volte, perdiamo la magia delle cose, il senso ed il significato. Dimentichiamo le cose semplici e diamo tutto per scontato. Non ci rendiamo conto, che le cose normali, sono spesso una gran fortuna e che non è così per tutti.
Non andiamo alla messa di mezzanotte perché è lunga ed abbiamo sonno, e non pensiamo al fatto che, in altre parti del mondo, c'è chi rischia la vita per assistere alla Santa messa.
Vestiamo la ns. tavola a festa, la imbandiamo di ogni leccornia, e spesso buttiamo ciò che avanza, senza pensare che senza andare troppo lontano, ci sono persone che non sanno se riusciranno a mangiare. Ricopriamo i ns figli di cose, ma gli facciamo mancare tempo ed amore.
Io, per anni, mi sono sentita, una spettatrice del Natale. Mi sono sentita fuori da una finestra, intenta a spiare all'interno. Sempre alla ricerca di un posto. Un posto nel mondo.
Ora Natale e' alle porte, mi piacerebbe che nevicasse, nonostante i disagi che comporta, perché credo che la neve racchiuda in se' qualcosa di magico ed etereo. Sono un animo romantico infondo.
Quest'anno, vorrei sentire lo spirito del Natale.
Vorrei che, il mistero della natività e del potere della nascita di un bambino, invadesse anche la mia vita e mi rivelasse l'amore che ho infondo al cuore.
Vorrei che lo spirito del Natale, tramutasse questo cuore di pietra, in un cuore di carne e che Gesù bambino, venisse a nascere anche nella mia vita.
Vorrei che lo Spirito del natale, si prendesse cura, di chi soffre, di chi spera, ma anche di chi non ci riesce più, perché possa ricominciare a credere.
Vorrei che Gesù bambino, portasse consolazione, laddove c'è disperazione, conforto dove c'è sofferenza. Vorrei che ammorbidisse i cuori, di chi, non rispetta gli altri. Vorrei che riempisse di doni chi è stato fin troppo colpito dall'ingiustizia e dalla crudeltà della vita.
"...dacci oggi il ns pane quotiano..."
Caro Gesù bambino, dacci un cuore nuovo: caritatevole, aperto al perdono, alla carità.
Caro Gesù bambino, fa che i bimbi non debbano più soffrire e piangere, per colpa di quegli adulti che dovrebbero amarli e proteggerli.
Caro Gesù bambino, perdonaci, perché non siamo in grado di farci piccoli ed umili, come hai fatto tu, per entrare nel cuore indurito di ognuno di noi.

giovedì 20 dicembre 2012

In musica



Che meraviglia! Che musica... che parole... che potenza|



E ineffetti tutto scorre e non lo si può fermare. Basta un attimo, basta un secondo ignorato, che è un secondo che non tornerà. Un momento immobile nella vita di ognuno di noi, ma già passato, già ieri.


Ci sono persone che ci restano dentro al cuore ed infondo all'anima, nonostante tutto. Sono quelle persone speciali, che avranno un posto sempre dentro di noi e nelle ns. vite, perchè sono insostituibili.

Questa canzone, mi ricorda la scuola, ed una mia compagna che scriveva ovunque il nome del fidanzato di allora, adesso marito, e questa canzone ascoltata ripetutamente fino alla mia completa nausea. Adesso a distanza di 17 anni, posso finalmente ascoltarla con un sorriso e .... senza vomitare!

La amo da sempre. E per sempre.


Vasco, mitico Vasco. Quanti ricordi... quanti momenti passati a cantare a squarcia gola le sue canzoni, al karaoke, in macchina, o sotto un portone dopo una birra di troppo.
Troppo bello.

Mia Martini è un'artista splendida e dalla voce potente e fortissima. Una gran voce, che trasmette emozioni e una musica splendida che te le fa vivere a pieno.
Passione, dolce e amara passione, che ti logora, ti distrugge, ma ti fa sentire realmente viva.
Che ti fa sentire in armonia con il mondo. Mai rinnegare nulla nella vita. Vivere sempre, intensamente, ciò che il destino ha in serbo per noi.

Bhè che dire? siamo a Natale, è questo è il grandissimo Sinatra! E poi la dedico a Dominique, che è l'unica che mi ha dato un'idea e quindi merita che si sappia. Grazie Domy.


E così concludo, lasciando alla musica, il potere di calmare, eccitare, suscitare emozioni, ricordi, sensazioni.
Lascio alla musica, il potere di far si, che le persone che mi leggano, possano così conoscermi un pò meglio, non solo per i miei pensieri, ma anche attraverso le emozioni che si susseguono dentro di me.




La famiglia


E poi, ci sono giorni, che sono in..... NERA!
E il bello è, che non esiste un vero e proprio perchè.
Mi sono svegliata così, ed ogni tanto, cova in me una rabbia assurda che chissà dove ha radicato le sue origini.
Insomma, va bene così, ma anche no.
Anche stamattina è così, mi sono svegliata male (in realtà non è che abbia molto dormito), e poi, per ora, ho poca sopportazione nei confronti del genere umano.
Il genere umano, che non fa altro che pretendere, che essere ipocrita, che essere subdolo e falso. Il genere umano, che riesce perfettamente a vedere, e con chiarezza, la pagliuzza negli occhi degli altri, ma non si rende minimamente conto, dell'enorme carico di ferro, che si è scaricato nel suo occhio!
Ed io, ho proprio una sorta di avversione verso le persone e verso chi, non fa altro che parlare e giudicare, verso chi, pretende senza mai dare, verso chi, è vigliacco ma pensa di avere il segreto della vita, racchiuso fra le mani.
Ho un'avversione verso il genere umano per eccellenza adesso che ci penso.
E nel periodo di Natale questo si accentua forse. Perchè il Natale dovrebbe essere la festa della famiglia, dell'armonia, della gioia, e io, spesso, non mi riconosco in nulla di tutto questo. Per me, la mia famiglia, sono mio marito e mio figlio. Punto.
Nessun altro, c'è mai stato quando io ne ho avuto bisogno; perchè oggi, dovrebbero rappresentare la mia famiglia?
Cos'è la famiglia?
Me lo chiedo spesso.
Io non ho mai avuto il piacere di tornare "a casa dei miei", come in un luogo nel quale rifugiarsi, nel quale poter stare in pace.
Non ho mai sentito in mia madre, quel rifugio, quell'appoggio, quella comprensione, quell'amore incondizionato, che una mamma dovrebbe avere per i propri figli.
Non ho mai sentito un legame indissolubile. Ci sono sempre stata, mi sono sempre fatta in quattro, ci sarò sempre, ma l'amore, quello vero, io non l'ho mai sentito.
Per carità, non mi è mai mancato nulla, ma l'amore non si misura in carta /moneta.
Le mie feste di Natale, sono sempre state passate in solitudine. Non ho mai avuto un regalo sotto l'albero da scartare, una tavola imbandita, un'atmosfera natalizia, l'attesa del Natale, della nascita di Gesù. Non ho nemmeno mai creduto, a Babbo Natale. Che tristezza....
Dalla mia enorme famiglia, fatta di zii, cugini, non ho mai avuto una parola sincera di aiuto, di sostegno, di solidarietà. Anche quando è morto mio papà, pochi sono stati quelli che realmente ci sono stati per noi, paradossalmente erano più gli estranei.
Chi c'era, ha sofferto della ns. stessa sofferenza, del ns. stesso dolore. Ed era incredibile vedere quanto rispetto, quanto amore, quanta devozione, un uomo solo, potesse essersi guadagnato semplicemente vivendo la sua vita. Una vita normale.
Era incredibile vedere il proprio dolore, riflettersi negli occhi di chi, come me, lo ha amato tanto e non lo dimenticherà mai.
Ma queste cose, segnano la tua vita, ed anche il tuo domani. Perchè se è vero, che chi si è amato, non ci lascia mai, perchè fortunatamente qualcun'Altro, ha vinto la morte per noi, è anche vero che, l'assenza di chi non ha potuto, o non ha voluto, pesa.
Questa non è famiglia. Non è sentirsi per le feste comandate o per i compleanni (quando ci si ricorda), non è dire delle frasi di circostanza, non è il legame di sangue ad unire.
Essere famiglia,  penso voglia dire, essere tutte membra di uno stesso corpo. Autonomi, indipendenti, ma legati insieme.
Ed ora mi chiedo, quando i ns. genitori non ci saranno più, chi ci terrà uniti? Ci perderemo del tutto?
E non è una critica la mia, sono riflessioni che faccio principalmente su me stessa. Perchè io sono la prima, che non prende il telefono, che non si fa sentire, che poi quando lo fa, magari non sa che dire.
Perchè ci si perde?

Come vedete oggi, ho molte idee ed anche parecchio confuse.
Sono da grandi interrogativi.
E se domani dovesse veramente finire il mondo, vorrei realmente delle risposte.

martedì 18 dicembre 2012

Natale e l'esempio di Maria

Ecco, proprio come questo fuoco, così vedo, l'amore.
Un fuoco che arde, forte e potente ed ha bisogno sempre di nuova legna, per alimentarsi e continuare a bruciare.
Il Natale, è la festa dell'amore per eccellenza.
La festa, che più di tutte, dovrebbe celebrare l'amore, e la fede, più forte, e contro ogni convenzione.
Ineffetti, il Natale, è una festa molto poco convenzionale se ci si pensa sul serio.
Se pensiamo a Maria e Giuseppe, che guardano ed abbracciano il loro piccolo Gesù, che ne rimangono in adorazione, che si stupiscono del miracolo che gli è successo. E non penso che in quel momento, per miracolo, loro intendessero che era nato il figlio di Dio, il Dio vivente. Ma per loro, come per qualsiasi altro genitore normale a questo mondo, il miracolo, era che il fagottino che stringevano fra le braccia, il loro bimbo adorato, il loro piccolo essere, il loro piccolo, grande, miracolo.
Se pensate a Maria, quella donna incredibile, fragile e coraggiosa. Forte e determinata e dall'enorme fede. Lei ha creduto. Ha creduto già prima, che il miracolo della vita si manifestasse in lei. Lei è andata avanti, nonostante chi era intorno a lei, non credeva, nonostante le convenzioni e le maldicenze. Vi immaginate 2012 anni fa, cosa può essere successo alla notizia che una donna nubile, promessa sposa di un falegname molto più vecchio di lei, fosse incinta? Qualcuno ha creduto davvero che il padre fosse Dio? E lei, si è per caso data per vinta? Si è depressa? No. Lei ha amato. Amato talmente suo figlio, amato talmente Dio, da testimoniare con la sua vita il miracolo della vita stessa, della morte ed infine della resurrezione.
E' riuscita perfino, a trascinare in quello che forse tutti gli altri pensavano un sogno delirante, anche Giuseppe, che nella sua pochezza di uomo, è riuscito a credere, solo dopo aver assistito esso stesso al miracolo di un angelo che gli confermava ciò che Maria aveva detto.
Io penso a che dolore enorme una madre, può aver provato sapendo che suo figlio, sarebbe morto. E non una morte leggera, ma una morte umiliante e dolorosa, come la morte in croce.
Immagino uno strazio che spaccherebbe il cuore a tutte le mamme, nel vedere il proprio figlio, morire lentamente appeso mani e piedi, ad una croce, fra lo scherno della gente.
Ma lei, ha sopportato. Ed ha sopportato perchè sapeva che quella era la volontà di Dio. E non si è chiesta, perchè a me. Non ha messo in discussione "il metodo" di Dio. Ha creduto. Ha creduto che la morte non fosse la fine, ma che la vita, quella eterna, vince la morte e che la morte non ha potere.
La morte non ha potere sull'amore. E Dio, è amore.
L'amore vince sempre.
Se pensassimo che dopo la morte non ci sia più nulla, sarebbe solo disperazione, sarebbe solo vuoto, sarebbe tutto incomprensibile.
Quando viene a mancare una persona cara, se pensassimo che, non c'è più nulla dopo, vorrebbe solo dire che l'avremmo persa per sempre.
Maria sapeva che la morte non avrebbe vinto, ha creduto nella resurrezione, ha creduto nel profondo amore di Dio verso i suoi figli.
E questa colonna, questa madre, questa donna, dovrebbero essere esempio per tutti noi.
Dovrebbe ricordarci, che il Natale, è la festa della vita, del miracolo della vita, che si apre al mondo.
Il Natale, è la festa dell'amore e del perdono.
Non è la festa dell'opulenza.
In un mondo, che consuma ogni cosa, ogni risorsa, che tenta di essere felice solo acquistando e possedendo, solo consumando, e che non si rende conto che non è questa la felicità, l'esempio di Maria, dovrebbe insegnarci che, la vera felicità è donare. Donare sè, donare anche quel poco che si ha, donare amore, donare dolcezza, donare serenità agli altri. E nella misura in cui si è donato, si è felici.


lunedì 17 dicembre 2012

Le canzoni per me

Io non amavo molto Tiziano Ferro, a dire la verità, ma mi sono molto ricreduta nell'ultimo periodo, perchè ha fatto canzoni molto belle e parecchio di spessore. Sono molto belle, ed ecco perchè adesso, lo ascolto volentieri.



Gerardina Trovato e Renato Zero insieme, fanno un mix di voci, molto particolari e molto dolci e vibranti.
Hanno caratterizzato un bel periodo della mia vita. Il periodo della ribellione, dell'anarchia, nel quale pensavo solo a divertirmi e non mi interessava più nulla del resto.
Ero monella.
La prima macchina, le prime bevute, le serate al mare con la mia più cara amica: pizza fredda e birra calda, ma spensieratezza, che felicità.




Allora, io amo moltissimo Claudio Baglioni, sono cresciuta con canzoni tipo "avrai", e "un piccolo grande amore" e sono cresciuta una romanticona per eccellenza.
Come regalo del mio 18° compleanno, mio papà, mi regalò un cd dei neri per caso e il primo stereo "serio" con lettore cd.
E' stato un compleanno di neve, un compleanno particolare, e il ricordo di me e papà che sceglievamo lo stereo, rimarrà impresso nella mia mente.







Sono siciliana, ed avvolte la ns. musica, lascia nell'aria un so che, di dolce e drammatico. Siamo una terra dai mille contrasti. Siamo una terra di sangue e d'amore.
Questa è una canzone bellissima, struggente.










Da quando Jovanotti, ha lasciato la moto ed ha smesso di fare il dj, si è evoluto moltissimo, e le sue canzoni, sono diventate qualcosa di molto particolare e di molto bello.
Questa, già dal titolo "un'illusione", promette bene, ma le parole sono qualcosa di speciale.











Chi non ha mai sognato di ricevere una serenata? 
Bhè, questa è fra le candidate migliori, come sempre, in siciliano.













Su di lui, c'è ben poco da dire, apparte che è un autore di spessore ed un interprete meraviglioso.
Caruso è una delle canzoni più belle che siano mai state scritte.
Sentirla cantare dalla sua voce è sempre una grande emozione. Mi mette i brividi.
Parlo di lui al presente, perchè lui, grazie alla sua meravigliosa musica, non morirà mai.









Ho conosciuto da poco quest'artista e ne sono rimasta affascinata.
Dalla voce, dai testi, da i suoi occhi.
E' una canzone stupenda.















Mia Martini, è stata una grande voce, ed una persona fin troppo fragile. Purtroppo. 
Questo duetto, io amo ascoltarlo ad occhi chiusi, perchè mi fa sognare.











Ultima ma non l'ultima.

I Pooh, hanno accompagnato la mia vita, e le canzoni che amo profondamente sono tantissime, forse dovrei fare una pagina solo per loro.
Mi sono decisa a mettere questa, perchè mi ricorda i miei 20 anni, ed è una canzone di una tenerezza infinita.









Mi sono imbarcata in questa impresa musicale stamattina, che ho la febbre e sono in pausa dal lavoro, solamente per selezionare alcune delle canzoni, che stamattina, mi sono venute in mente.
Se vi può far piacere ascoltarle e sapere di più, scrivetemi, e comunque, mi riprometto di aggiornare la lista con altre canzoni che amo (e preparatevi, sono davvero tantissime).
La musica, ha accompagnato la mia vita, è stata insegnamento, rifugio, amore, ispirazione. Se vi va, segnalatemi le canzoni che vi piacciono, così magari, possiamo fare una colonna sonora del blog.





venerdì 14 dicembre 2012

Sono già solo

Premetto che amo moltissimo questa canzone, anche se mette un pò di ansia la sua musica.
Ma io la amo.
La amo perchè, mi ricorda un periodo fatto di tante emozioni forti, di risveglio da una specie di letargo al quale mi ero condannata da sola.
Perchè avvolte, io, quando proprio non ce la faccio ad andare avanti, stacco l'interruttore, anzi, non è vero, stacco proprio la spina, il contatore della luce, e pure quello dell'acqua (tanto per essere al completo), che con quello che costano oggi, in periodo di crisi, unisco l'utile al dilettevole. Vabbè sdrammatizziamo...
Comunque, nel mio essere appunto, poco normale, è veramente così, ad un certo punto, mi spengo. Perchè stare accesi e stare dietro a tutti ed a tutto, avvolte è una gran fatica.
Ed avvolte, non pensare a domani, non avere sempre un mare di responsabilità sulle spalle, aiuta a sentirsi meglio. Aiuta a vivere.
Ognuno di noi, credo, abbia quei luoghi bui e tetri dentro di sè. Anche quando decidiamo di sorridere e di andare avanti. Anche quando decidiamo di entusiasmarci per qualcosa che ci stancherà dopo due minuti e ci farà pentire amaramente di averla fatta.
Ed ognuno di noi penso attenda qualcosa.
Io attendo...e voi?

mercoledì 12 dicembre 2012

12.12.12


Non vedremo mai più un'altra data simile! 
Mi ha colpita questo fatto oggi.
E sarà perchè nonostante il freddo, fuori c'è il sole, sarà che stamattina mi sono vestita di rosso, ma sono convinta che oggi, sarà una bella giornata. Sono convinta che oggi, sarà un gran giorno. Me lo sento!
Nello stesso modo in cui, ieri pomeriggio, mi sentivo che c'era nervosismo nell'aria, e mi è venuto addirittura mal di stomaco. Per me, ogni cosa ha un senso. Credo fortemente alle mie sensazioni, che in più di un'occasione, si sono rivelate segno di un qualcosa. Ed io aspetto, e spero sempre che, la vita mi sorprenda, perchè so, che può farlo.
Ed ogni volta che, la vita ci sorprende, ci accorgiamo che, i ns. occhi, ne sono lo specchio. Tristi, allegri, splendenti di felicità, guizzanti, spenti. Sul ns. viso, ma soprattutto nei ns. occhi, si nasconde davvero lo specchio della ns. anima. Il cuore, sa perfettamente che ha bisogno di un paio d'ali per volare, sa anche aspettare, sa che c'è un momento giusto per qualsiasi cosa.
Proprio ieri, dicevo ad una mia cara amica, che viste alcune situazioni, chiamerò Lazzaro, che avvolte l'amore in una storia, non basta. Non basta per far andare avanti una storia. Non basta per essere felici. Avvolte, per quanto grande, l'amore non fa miracoli. Nessun uccello, per quanto dotato di ali grandi, per quanto bello e forte, può volare in mezzo ad una tempesta. E così vedo io l'amore. Ci vuole coraggio per amare. Ci vuole forza per amare. Ci vuole rispetto. Ci vuole pietà. 
Perchè altrimenti per amore, si uccide.
Per amore si rinnega.
Nonostante l'amore, si commettono nefandezze.
Gli amori veri, rimangono sempre con noi, nascosti infondo la ns. anima, ma avvolte bisogna arrendersi al fatto, che la realtà poi, è differente.
Bisogna capire, che non lo si può soffocare, che non lo si può uccidere, e che non possiamo permettere di farci uccidere.
La vita, è un bene prezioso, fatto di luce, di sole, di sorrisi di bimbo. L'amore ha milioni di facce. L'amore, è in ogni cosa.
Mia cara Lazzaro, se leggerai queste pagine, sappi, che ciò che ci rende stanchi, ciò che ci distrugge, ciò che ci affligge e rende tutti i ns. giorni un inferno, ciò che ci da la paura di ciò che accadrà domani, non merita il ns. amore. Non merita i ns. sacrifici che non vengono nemmeno visti.
Non merita i ns. giorni. E i ns. sorrisi. E come una mia cara amica, mi ha detto proprio ieri, non merita il conforto di sapere che tu amerai per sempre. Perchè questo renderebbe più facile la sua vita, perchè questo renderebbe più sopportabile i suoi giorni infiniti, di un vuoto, chiamato accettazione.
Mia cara Lazzaro, se leggerai queste pagine, sappi, che il sole tornerà a riscaldare, ed anche se fa male (e cappero, fa male!), il buio prima o poi, cessa di esistere; la rabbia svanisce, il dolore si acquieta, ed un giorno guarderai solo, ciò che di buono ti rimane infondo al cuore.

lunedì 10 dicembre 2012

Trasloco


Eccomi qui, ce l'ho fatta, il trasloco è stato fatto...mamma mia è stata veramente dura.
Pensate un pò, portare un anno di vita, dietro di se, consapevole di dover ricominciare tutto da capo. Diciamo che, sono consapevole che, probabilmente un pò di persone, me le lascerò dietro le spalle.
CHI MI AMA, MI SEGUA...
Purtroppo la piattaforma precedente aveva molte limitazioni e mi dava non pochi problemi, così mi sono decisa, anche sotto consiglio di "amiche virtuali" ed adesso eccomi qui.
Questo è un periodo strano. Abbiamo avuto una lunga estate, ed adesso l'inverno ci ha colto quasi di sorpresa, mettendomi i guanti e prendendo l'ombrello, mi viene da pensare ancora, a quando ho visto nei negozi, le prime decorazioni natalizie, ed avevo le maniche corte....
Facendo un bilancio, non posso dire certo, che è stata una bella estate.
E' stata dura ed avvolte molto dolorosa, ma mi ha insegnato tanto, mi ha aperto gli occhi, su persone e cose, mi ha fatto rendere conto, di quanto tutto sia relativo ed al contempo, anche eterno.
Sono passata attraverso liti, discussioni, delusioni, migliaia di lacrime, migliaia di domande senza una vera risposta, migliaia di interrogativi.
Sono stata male, tanto male da non avere la forza di respirare.
Ho dubitato di tutto, pure di ciò che sembrava più evidente. Ho scoperto cosa vuol dire non fidarsi più di nessuno, avere sempre la sensazione di essere veramente soli.
Ho resistito.
Ho resistito alla solitudine, alla cattiveria, all'accanimento. Ho resistito al dolore ed a quella delusione che, ti spacca dentro, ti crea voragini, che non basta una sola vita a colmare.
E' passato un attimo, e mi sembra di avere 150 in più.
Non si può dimenticare e a dire il vero, non lo voglio nemmeno. 
Mi restano le cose veramente importanti e quelle che alla fine, ho preferito far finta di non vedere e non capire. Perchè ci tengo fondamentalmente troppo, o perchè non mi importa per nulla.
Il tempo passa.
Un altro Natale è alle porte ormai, ed io dico semplicemente che, se davvero la profezia dei Maya fosse giusta, me ne andrei senza rimpianti, avvolte con qualche rimorso, ma con la consapevolezza di aver fatto tutto ciò che ho ritenuto giusto. 
Per una volta nella vita, per me.

lunedì 3 dicembre 2012

Riflessioni


Io cerco sempre di non fermarmi a riflettere, ma ci sono volte, che, mio malgrado sono costretta a farlo!!

Adesso per esempio.

Fuori è buio da un pezzo, ogni tanto cade un pò di pioggia, che qui da noi, definiamo "azzuppa viddranu" , c'è freddo, ho appena  lavato il pavimento, è tutto bagnato, ho mille cose da fare ma non posso muovermi, e quindi, piuttosto che stare immobile sul divano accanto alla tv che trasmette costantemente video di musica italiana (la mia preferita apparte qualche rara eccezione), ho optato per la poltrona difronte al computer visto che il mio cervello non si ferma mai. Almeno gli do voce e forse, mi lasceranno in pace almeno per un pò.

Il lavoro:

dire che è uno schifo, sarebbe usare un eufemismo; parlare di stipendio, ancora di più, ma infondo mi diverto! perchè il mio capo è un bel pò lunatico e non sappiamo quindi, ogni giorno cosa ci aspetterà, e le sue idee, spesso buone ed originali, avvolte, strampalate, si sciolgono spesso come neve al sole... quindi, comunque, non mi lamento, rispetto alla situazione che c'è oggi in Italia, dove tante persone lottano per il pane quotidiano e non hanno nemmeno quel poco che ho io, non lo snobbo e vado avanti. Pazienza, prima o poi, la mia competenza, la mia esperienza, la mia versatilità, il mio mettermi sempre in discussione, saranno premiati ed avrò finalmente un lavoro che merito e che mi merita.

Vita privata:

Tasto dolente. Passo spesso da un umore ad un altro per ora. Fortunatamente però, in questi ultimi giorni, pian piano, torno a sorridere e torno anche a pensare positivo. Infondo la stessa vita è relativa, e la stessa vita è imprevedibile ed è sbagliato pensare che le cose non cambieranno mai, ma piuttosto, forse che in quanto imprevedibile, tutto può succedere e pure i ns. sogni , quelli che sembrano messi nei cassetti e magari sigillati, possono tornare ad essere veri o lo possono diventare quando meno ce lo aspettiamo.

Si avvicina il Natale, è una festa splendida, che ho sempre amato. La si passa con chi si ama, è la festa della vita, della riunione, del miracolo. E spero davvero che questo Natale, porti per tutti, tanta pace ed un pizzico di felicità e gioia. Basta con la monotonia, è noiosa, è un male terribile, almeno per me.

Ieri, abbiamo fatto l'albero in casa, dirvi che è stato un momento tragi-comico, è dire poco. A dir il vero è iniziato bene. Il piccolo di casa, prendeva tutti i rami ordinatamente dalla scatola, poi, io li ordinavo per colore e lui li riuniva tutti insieme, mischiandoli e sdraiandosici sopra, muovendo i piedi, come quando si fanno gli angeli nella neve. Il dramma è arrivato quando dovevamo montare le luci e le palline. Intanto, soffiava su tutte le luci, cercando di spegnerle (vedi candeline del compleanno) e poi, voleva tutte le palline, avrebbe voluto buttarle tutte in aria. So, che devo rassegnarmi, il mio albero quest'anno rimarrà orfano di numerose palline.....

...diciamo che l'anno prossimo avrò la scusa per cambiare stile al mio albero di Natale!

Comunque è stato molto bello fare l'albero tutti insieme. Fino a qualche mese fa, non avrei mai creduto che, potesse succedere.

Devo dire che la vita continua a sorprendermi ogni giorno, anche se spesso davvero non la comprendo.

Finisco con una canzone, cantata dal mio autore preferito, giusta per il periodo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8qsym1p4okE[/youtube]

sabato 1 dicembre 2012

Siamo tutti tarantini

Mi unisco con tutto il cuore alla città di Taranto, che oggi si stringe intorno a quel ragazzo che uscito per lavorare ha trovato la morte ad attenderlo.
Vero, che ognuno di noi, ha la sua strada, il suo destino, ma questo e' stato veramente crudele!
Vi abbraccio tutti. Forte. Che Dio vi guidi al di fuori della disperazione della perdita.