martedì 30 luglio 2013

I bambini e i mille passi nella vita

Voglio parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore e che sta succedendo nella mia città e che mette in ridicolo, l'amministrazione di tutto ciò che dovrebbe essere di pubblico servizio.
Nella mia città ci sono gli asili comunali, che sono gestiti da una cooperativa, che devo dire svolge egregiamente il proprio lavoro.
Per una volta, in un tempo in cui si da addosso a maestre, a strutture fatiscenti e poco idonee all'infanzia, io mi sento di andare contro corrente e di parlare di questa realtà che invece per fortuna, è esattamente l'opposto.
Io sono mamma, e in una di queste strutture, mi hanno aiutato a crescere, educare e divertire il mio bambino e credetemi se vi dico che, mi dispiace enormemente che dall'anno prossimo sia troppo grande per restare.
Mio figlio, sente le maestre e le altre collaboratrici come il prolungamento della sua famiglia. Lui si sente al sicuro. Quando è all'asilo lui è felice.
Per non parlare di quello che hanno fatto con me  e per me.
Quando nasce un bambino, insieme a lui, nascono una mamma ed un papà.
Nasce una famiglia, fra errori, momenti di gioia ed alcuni di sconforto.
Le maestre e tutte le operatrici, mi hanno salvato la vita.
Il mio cucciolo è arrivato da loro piccolissimo, nemmeno camminava. Era morbosamente attaccato a me, era completamente succube, non voleva altre braccia se non le mie, avvolte rifiutava perfino quelle del padre. Io ero allo stremo delle forze, dopo 8 mesi di giorni e notti insonni, costellate costantemente da pianti disperati, e lui, ugualmente provato.
Con tutto l'amore e le energie che io non avevo, le maestre, Natalia, Antonella, Rita e Daniela, ci hanno aiutato a riprenderci, a diventare nuovamente sereni, a far uscire la gioia, e la voglia di rapportarsi con gli altri, l'amore per gli altri, la concezione di diversità e di altruismo.
All'asilo da mio figlio, c'è ogni genere di bambino. Poveri, ricchi, extracomunitari. Per lui hanno solo un nome ed un cognome. Hanno tutti una mamma e un papà. Sono bravi o monelli. Ma ha sempre una carezza, e un morso ogni tanto, per tutti.
Le maestre sono tutte sue fidanzate, anche se ogni tanto ne lascia qualcuna....poi diventano troppe!
Io mi posso solo complimentare con chi, ha fatto tutto questo, ed ha ricreato una famiglia di tanti bimbi e pochi genitori (avvolte non avrei voluto trovarmi nei loro panni). Non le ho mai viste esasperate, nervose o influenzate dai loro problemi. Mille volte le ho ammirate e mille altre ancora ho ammirato la loro vocazione. Perchè fare la maestra, o lavorare in queste strutture, vuol dire adattarsi a fare di tutto e tutto, perchè i nostri figli, vivano in un ambiente salubre e pulito. Perchè vuol dire non svolgere un lavoro con gli orari canonici, ma, svolgere una missione.
La nostra amministrazione purtroppo ha messo tutte queste persone in cattiva luce, e nelle condizioni di non sapere quale futuro le attende, facendo vivere così male, molte famiglie.
La mia è una città che è piena di bambini e di tanti asili privati.
Ma ricordiamoci che c'è chi, per scelta o per esigenza , non può usufruire di questi benefici.
Ed è nei loro panni che io voglio mettermi, perchè avvolte abbiamo bisogno di aiuto. Noi, donne, uomini, famiglie, abbiamo bisogno di aiuto.
Ed è lo Stato ad avere il dovere morale di intervenire. E poco importa in questi momenti se sei italiano, straniero, cattolico o musulmano.
Siamo tutti esseri umani.
E questa cooperativa che tanto bene ha lavorato e lavora, ha il diritto di continuare a farlo.
Ha fatto in modo che mio figlio muovesse i primi passi, dicesse le prime parole, smettesse l'uso del pannolino. 
Ci hanno consigliato ed incoraggiato.
Ora hanno bisogno loro di noi e sono sicura che qualsiasi genitore abbia vissuto un'esperienza simile alla mia, in questo momento sia daccordo con me.
Vi chiedo un favore, un piccolo gesto di solidarietà, per fare sentire la nostra presenza, per fare sentire a queste maestre, che domani potrebbero ritrovarsi senza lavoro, tutto il nostro sostegno ed il nostro incoraggiamento.
Esiste una pagina di questo consorzio su facebook, io vi chiedo solo di mettere MI PIACE  a questa pagina ed a chi può, di mostrare tutta la nostra solidarietà. La  pagina è "Consorzio progetto vita".
Grazie comunque a chiunque si muova in solidarietà con noi.
Perchè diventare grandi è una grande fatica, ma farlo con le persone giuste è un gran dono.

la mamma di Gabry

lunedì 22 luglio 2013

Vanità

E' un mondo strano quello in cui viviamo. Un mondo fatto di falsità, fatto di inutili vanità.
Corriamo dietro a mille fesserie, a mille impegni, a mille discorsi futili e fatui, ma poi, nulla, e dico nulla, ci importa davvero.
Non ci fermiamo a pensare alle cose veramente importanti che ci circondano, che sono vicine a noi e non vediamo nemmeno, perchè ci sono, ci sono sempre state e diamo per scontato che sempre ci saranno.
Su tutti i tg, stasera, non si fa altro che parlare del piccolo erede al trono, nato in Inghilterra. In maniera quasi ossessiva e maniacale, si ricercano le notizie sul peso, sull'altezza. Mi fa paura. Siamo ridotti a dover gioire per le felicità degli altri. E non per altruismo intendiamoci, ma solo perchè la nostra vita, ne è del tutto priva.
Riempiamo la nostra vita, di falsità, di obiettivi inutili, di cose di poco conto. Non siamo più capaci di lottare per ciò che riteniamo importante, non siamo capaci di combattere e di rischiare di fallire. Preferiamo le cose comode, le cose semplici, quelle che dicerto ci riusciranno.
E nel suo piccolo invece, vedo quelle mamme che partoriscono ogni giorno, in mezzo alla miseria, alle difficoltà, ai dubbi. Mamme normali, mamme con molto coraggio e molta dignità.
Vedo quelle mamme che lottano come leoni per salvare i propri piccoli da una malattia che non lascia scampo. Una di quelle malattie, dal nome impronunciabile e nemmeno conosciuto, che non lascia scampo. 
Vedo i troppi giudici, politici, medici, che si sentono Dio e che negano a questi angeli la possibilità di una vita. Non del miracolo, ma di una vita.
Chi può dare o meno la vita? Chi è talmente saccente da stabilire che una cura va bene o male per un essere umano? Cosa rischiano, se sono condannati a morte certa?
Non capisco perchè, qui in Italia, la salute debba essere un diritto solo per pochi e non, come sarebbe giusto, un diritto di tutti.
Vengo da molti giorni di ospedale, ho visto con i miei occhi, sulle spalle di chi amo, come spesso la tua vita, è nelle mani di un essere umano, che prende delle decisioni più o meno coraggiose, che ha una coscienza e un cuore, per assumersi delle responsabilità.
Ogni giorno, muovendomi per quei reparti, (ne abbiamo girato qualcuno), ho visto troppa freddezza, troppa indifferenza, troppo menefreghismo. Ed è ingiusto. Veniamo trattati come cose, come un disturbo, quando dovrebbero pensare non solo a curare il nostro corpo, ma quantomeno a non sgualcirci l'anima e a non dare al nostro cuore, un motivo in più per non smettere di battere.
Purtroppo è un periodo di brutte notizie, ed oggi, il nipotino di un nostro amico, è fra gli angeli a vegliare su tutti quelli che lo amano e che vivono una disperazione che non avrà mai pace.
A 13 anni, il suo cuore ha smesso di battere, mentre giocava sul bagnasciuga. Ai suoi genitori disperati ed attoniti, non si sa cosa dire, non si sa, che ragione dare.
Io sono credente, ma non riesco a trovare una ragione a tutto questo.
Non sono in grado di capire perchè.....
Fa male, perchè a 13 anni, devi avere la tua vita davanti, devi ancora scoprire il mondo, e se anche sarai un angelo meraviglioso, è ingiusto.
Spero che, ovunque sia, possa donare a chi lo ama, un pò di pace, perchè loro si, quelli che rimangono, adesso hanno bisogno di un miracolo.

venerdì 19 luglio 2013

Sorge nuovamente la luna

Buon giorno a tutti, chiedo umilmente scusa, ma come ogni luna che si rispetti, io spesso ho bisogno di periodi di eclissi, nei quali mi chiudo dentro me stessa e subisco il corso degli eventi.
Questo succede soprattutto quando non posso controllarli e spesso vuol dire che non dipendono da me, o che di proposito, io decida di tirarmene fuori e di fare lo spettatore per vedere come va a finire.
Mi dispiace aver fatto stare in pensiero, le amiche virtuali che, nonostante tutto hanno continuato a preoccuparsi per me, e vi prometto che cercherò piano piano di ricominciare a torturarvi con i miei pensieri, un pò sconclusionati e con le mie opinioni non richieste.
Comunque sono viva e sto mediamente bene, anche se il mio corpo inizia a prendere le fattezze di una donna malconcia di ottanta anni!
Sembra che ad un certo punto, si stia ribellando tutto a qualcosa o a me, non so quali segnali mi vuole inviare, ma io riesco solo a percepirne il dolore.
Le articolazioni in particolar modo, hanno deciso di fare una rivoluzione, con tanto di lacrimogeni e coltelli, le cui lame, si conficcano spesso e poco volentieri, nelle mie povere gambe. Risultato? Giù di antinfiammatori e di esami vari, che hanno avuto l'unico effetto di farmi ingrassare tre kg.... uffffff.....
Ok, adesso che vi ho raccontato i fatti miei, vado un pò a leggermi i vs. recenti scritti, così mi faccio un pò i fatti vostri.
Intanto vi abbraccio tutti virtualmente e spero che, avremo più spesso modo di incontrarci fra le nostre righe.