mercoledì 20 marzo 2013

Stelle cadenti

Ci sono persone che nelle nostre vite passano come stelle cadenti. Ce ne sono altre, che come costellazioni, stanno lì, nel nostro cielo da sempre.
Avvolte guardando un cielo di montagna, terso di stelle, ci rendiamo conto di quanto sia grande e di quanto sia immenso l'infinito.
La perfezione del creato, salta agli occhi anche di un bambino, e ti chiedi come una mente può aver concepito tanta bellezza, tanta perfezione.
Perchè nella vita quotidiana invece, la bellezza non regna affatto nella perfezione. Io personalmente mi annoierei mortalmente se avessi al mio fianco una persona perfetta. Che non ha difetti, che non ha sfumature, che non ha imperfezioni.
Quando ami veramente una persona in realtà ne ami anche le imperfezioni, ami ciò che non vedi, ami ciò che in chiunque altro invece ti darebbe fastidio.
In realtà, in un rapporto di coppia, ci sono cose che potrebbero essere insopportabili. Se non ci fosse l'amore.
L'amore invece, ti fa diventare accettabile, se non piacevole, anche ciò che non ami.
L'amore è attesa.
L'amore è pazienza.
L'amore è accettare anche ciò che non condividi, anche ciò che non puoi capire.
L'amore in coppia poi, è profondo tanto quanto sono profonde le storie, le diversità delle persone che si uniscono. Non si è mai NOI, bensì IO e TU, con il coraggio, il piacere, il desiderio, di unirsi insieme nel rispetto e nella gioia, nei dolori e nelle prove, nella stanchezza e nel coraggio.
Il mio uomo è un grande uomo. Un uomo forte e dolce allo stesso tempo. Lui, mi conosce più di ogni altra persona al mondo. Lui, è il mio sogno che diventa realtà.
I suoi sorrisi sono per me, la luce che illumina il mio buio. Perchè spesso dentro di me è buio.
Avvolte, quando vivo i momenti più belli, poi mi fa buio dentro.
Forse è paura, forse è timore, forse è paura che tutto sia troppo perfetto.
Lui, è l'unico capace di scacciare quel buio. Spalanca le mie finestre, butta giù le porte, e fa entrare la luce del sole, la stessa che contengono i suoi occhi.
La stessa per cui io vivo.
Ogni volta che guardo al domani e so che lui ci sarà, il mio cuore si acquieta, il mio mondo trova pace.
La vita, ci da il coraggio di vivere davvero, di inseguire i nostri sogni, ma solo l'amore ci penetra il cuore con la forza di un uragano, inondando le nostre vite e sconvolgendole del tutto.
Avvolte pensiamo all'amore come una cosa romantica, come un sogno da film. In realtà per me l'amore è nelle piccole cose. E' svegliarsi al mattino con affianco gli occhi del tuo uomo, è progettare insieme le piccole cose, è andare a fare la spesa insieme, è crescere un bambino.
L'amore è quando perdi la vergogna di te, quando la persona che hai affianco ti fa sentire la migliore del mondo, ti fa sentire speciale, anche quando sai di non esserlo.
Il mio uomo.
Che meravigliosa frase...

martedì 19 marzo 2013

papà

Oggi è la festa del papà, una festa strana per chi non crede, una festa che quando siamo rapiti dai nostri progetti, dai ns. sogni, dai nostri momenti di vita frenetica, quasi ci sembra una perdita di tempo.
Mio papà purtroppo non è più fra noi.
Lui è un angelo.
E ormai lo sapete tutti, parlo di lui, spesso e molto volentieri. In effetti per me, ricordarlo è un gran piacere, perchè parlo sempre volentieri di lui.
Ne parlo con mia zia, sua sorella, lo ricordiamo sempre con tutto il cuore. Parliamo di aneddoti, che conosce soltanto lei, perchè ha avuto il piacere di conoscerlo, in una fase in cui, ancora le responsabilità non erano sua materia, in un periodo in cui, era giovane, spensierato, scanzonato e parecchio ribelle.
Un carattere forte, ironico, divertente, di compagnia. Una persona intelligente che vede e capisce, più di ciò che mostra.
Lui, nonostante la sua apparente durezza, è la persona che meglio riusciva a comprendermi. Il suo carattere forte e deciso, le sue lacrime di nascosto, la sua dolcezza dietro i modi duri, questo, era mio padre e questo ho ereditato da lui.
Ci sono persone nella mia famiglia, che gli somigliano molto. Gli stessi occhi, gli stessi capelli, le stesse espressioni. Attraverso i loro volti, mi sento vicina a lui. Attraverso loro, mi specchio in quella persona che amo infinitamente e che certo la morte non mi ha portato via, perchè è sempre insieme a me.
Ed io lo sento.
Sento la sua presenza, e sento perfettamente che le mie preghiere vengono accolte, che le mie preghiere hanno una risposta.
Succede sempre.
A tutti voi, in questo giorno in cui tutto sembra normale, dico con tutto il cuore, senza frasi fatte, di andare dal vostro papà, anche solo un attimo, di abbracciarlo e dirgli quanto lo amate.
Io ho avuto la fortuna di dirgli quanto lo amavo, poco prima che Dio lo chiamasse a sè. Se non lo avessi fatto, non me lo sarei mai perdonato.
Auguro a tutti i papà, di avere la capacità di aprire il proprio cuore, a tutto l'amore che i figli provano per loro, anche quando non lo sanno dimostrare, e di farsi inondare da questo.
Buona festa del papà.

domenica 17 marzo 2013

Preghiera


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE


Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati,
ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore;
ti prego in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato.
Ti chiedo di entrare nella mia vita,
di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età
e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi,
li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore.
Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore,
di guarire le piccole ferite che sono nel mio.
Guarisci le ferite dei miei ricordi,
affinchè nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore,
nell'angustia, nella preoccupazione.
Guarisci Signore, tutte quelle ferite che,
nella mia vita, sono state causa di radici di peccato.
Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso,
guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare.
Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore.
Guarisci, Signore Gesù, quelle ferite mie intime
che sono causa di malattie fisiche.
Io ti offro il mio cuore accettalo, Signore,
purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino.
Aiutami ad essere umile e mite.
Concedimi Signore la guarigione dal dolore che mi opprime
per la morte delle persone care.
Fa che possa riacquistare pace e gioia,
per la certezza che tu sei la Risurrezione e la Vita.
Fammi testimone autentico della tua Risurrezione,
della tua vittoria sul peccato e sulla morte,
della tua presenza di Vivente in mezzo a noi. Amen.




 Ho voluto riportarvi questa preghiera che oggi, ho trovato casualmente nel web. E' una preghiera di liberazione. Liberazione dal male, che spesso identifichiamo nel demonio, quello con gli occhi gialli e il respiro freddo per intenderci, ma che, spesso invece, dimora in noi, nelle cose che abbiamo vissuto, nelle nostre ferite, nei nostri demoni interiori. Nelle nostre paure.
L'accettazione della croce, non solo in quanto dolore, non solo in quanto problema o sofferenza, ma in quanto a limiti, errori, paure, il suo affrontarla non solo con le nostre forze, ma riponendo ampia fiducia in Dio, (mi piace pensare come un bimbo si abbandona sul petto del proprio papà) fanno si, che si arrivi poi, ad una gioia autentica. Ad una gioia vera.
Nulla nella vita è regalato.
Possiamo essere stati più o meno fortunati, ma poi, la verità è, che la felicità è ancora più grande, se la meta è agognata. 
Dio oggi, mi dice che bisogna lottare, che bisogna prefiggersi delle mete, che non bisogna arrendersi. Che bisogna affidarsi.
Ed ancora una volta, mi affido alle sue braccia, anche se avvolte vorrei fuggire perchè ho paura. Paura che i miei desideri non siano i suoi, paura di non farcela, paura di sbagliare tutto.
Ma poi, mi abbandono sul petto del mio Papà e gli chiedo di fare il mio bene.
Gli chiedo di amare questa fragile creatura, che sembra tanto forte.
Gli chiedo di guarire le mie ferite, di lenire i miei dolori, di farmi accettare il mio passato. I miei errori. I miei rimpianti.
Gli chiedo di fare di me, argilla, da plasmare. Di fare un'opera d'arte di me. Perchè lui può.
Ecco il secondo tempo...che si alzi il sipario!

mercoledì 6 marzo 2013

Per arrivare all'alba non c'è altra via, che la notte!

Ho letto questa frase pubblicata da un mio caro amico stamattina e mi ha fatto riflettere parecchio.
Avvolte capita, che sento o leggo, delle frasi e il pensiero inizia a vagare, nella memoria più recondita, chiedendosi, se quelle parole nella mia vita, hanno avuto senso, hanno dato frutto.
Molto spesso, ciò che mi suscita un'emozione, ha avuto un senso nella mia vita.
Tutti ci siamo trovati nel buio più profondo, chiedendoci, quando e se, sarebbe terminato.
Tutti ad un certo punto, ci siamo ritrovati ad aver paura di non farcela, ad aver paura di non riuscire ad andare avanti.
Ma come dico a mio figlio, quando ha paura del buio, ciò che c'è alla luce, c'è al buio, solo che non si vede!
Siamo persone che vivono di certezze, siamo persone, che cercano sempre stabilità e sicurezza, salvo poi fuggire quando le corde si stringono troppo.
Siamo contradditori, lunatici, e magari qualcuno come me, ha pure una punta di pazzia nel suo dna.
Ma come ogni notte, prima o poi, il sole sorge e nulla può impedire al sole di sorgere.
Tutto prima o poi, è luce.

domenica 3 marzo 2013

Va' dove ti porta il cuore...

Avvolte la vita, ti pone davanti due strade, una lunga che vedi già la fine, retta, asfaltata, costellata da alberi che fanno ombra, perchè si sa, in qualsiasi cammino, fa comodo ogni tanto riposare.
L'altra invece, ne vedi solo un pezzo, fino alla prima curva, poi, solo buio. Non sai cosa ti aspetta.
Non è asfaltata, è piena di pietruzze, che non ne rendono agevole e comodo il cammino.
Ma che ti tiene sempre sveglio.
Spesso la vita, ti mette davanti a dure strade, ti mette davanti a scelte difficili, ti mette davanti a dolori grandi, a grandi rischi, a grandi paure, o a piccole, ma sono sempre enormi per te.
Avvolte non sai davvero che strada prendere.
Troppo facile, sarebbe, prendere quella dritta, agevole, comoda.
Ma la vita è una lotta. Io ne sono convinta. E sono convinta di essere una lottatrice. Di essere nata per lottare, di essere nata lottando.
E ogni volta, mi viene in mente, il passo di un libro, letto la prima volta tanto tempo fa. Un libro famoso di Susanna Tamaro "va dove ti porta il cuore"
Diceva pressapoco così:


Quando a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, non farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora, resta in silenzio ed ascolta il tuo cuore. E quando ti parla, alzati e vai dove lui ti porta.
dal libro "Va' dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro

 E poi, oggi, ieri, ho aperto la mia logora Bibbia, che giace sul comodino, e un passo continua ad uscirmi, una preghiera, mi dice, di confidare in Lui:

Padre Nostro - che sei nei cieli - sia santificato il Tuo nome - venga il tuo regno - sia fatta la tua volontà - come in cielo così in terra - dacci oggi il nostro pane quotidiano - rimetti a noi i nostri debiti - come noi li rimettiamo ai nostri debitori - e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male - Amen

Ed ecco che allora, affido a Lui, al mio papà a cui ho parlato a cuore aperto, quando nel giorno del suo anniversario sono andata da lui, in quella fredda tomba, che per me è il posto più bello al mondo, quello dove trovo pace.
Affido a Dio, nelle sue mani da padre e in quelle del mio angelo, la mia vita, i miei sogni, le mie speranze, le mie amarezze, i miei dubbi, le mie incertezze, le mie paure e le mie gioie.
Gli affido ogni istante della mia vita, ogni momento d'amore, di sorriso e di pianto.
Lascio che sia Lui a sostenermi, a prendermi fra le braccia ed a trasformare le sconfitte in opportunità, la gioia in felicità, l'amore in un miracolo.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-1869?f=w:17>