giovedì 26 aprile 2012

Coraggio e sincerità

Qualche volta il coraggio si presenta soltanto nel momento in cui non si vede altra via d'uscita.
William Faulkner

Nulla è più complicato della sincerità.
Luigi Pirandello

Proprio così, due frasi che rappresentano perfettamente ciò che sto vivendo.

Lo scontro totale fra ciò che vorrei essere con tutte le mie forze e invece, di contro, quello che gli altri pensano di me, quello che con i loro occhi oscurati dalle travi della vita e del perbenismo, stanno a vedere.

Ho passato tutta la vita, a scontrarmi con un passato molto doloroso. Ho passato la vita, a fare i conti, con una madre che mi ha abbandonato, con un'adozione, con una madre che ha seguito ciò che riteneva giusto ma con cui il destino e la vita, sono stati molto crudeli. Quando avevo 12 anni mi hanno detto di lei, che era una prostituta, una poco di buono, una bugiarda. Ho passato tutta la vita con il terrore di avere qualcosa nel dna che mi rendesse come lei, che mi facesse sentire lontanamente sua figlia.

Con il passare degli anni, dopo averla conosciuta ed essere rimasta nuovamente ferita dalle sue bugie, ho capito, che non era come gli occhi del popolo la definiva. Era solo una persona ignorante ed un pò limitata, che all'interno delle difficoltà della vita, è annegata, non c'è l'ha fatta. Una donna che, non è riuscita ad opporsi al mondo, non è riuscita a rimboccarsi le maniche, ad uscire fuori i coglioni (scusate per la volgarità, ma rende l'idea) ed a fare ciò che era giusto forse, o ciò che doveva fare per se stessa, ed a se stessa.

Perchè alla fine ha fatto il nostro bene dandoci via, ci ha dato un futuro migliore. Non c'è più grande dono che una madre possa fare ad un figlio. Rendersi conto dei propri limiti, e permettere ad un figlio di spiccare il volo, anche se può voler dire che ti odierà per sempre, che ti maledirà forse, e che te ne pentirai tutta la vita, quando tuo figlio, chiamerà mamma qualcun'altra. Esiste amore più grande?

Lei, non avrà fatto certo questi ragionamenti. Era solo ciò che gli altri si aspettavano da lei. Era solo ciò che era giusto fare in quelle condizioni. Era la cosa giusta.

Oggi, io, al contrario suo, ho fatto delle scelte per me stessa. Pensando a me, al mio futuro.

Ho deciso una volta nella vita, di essere egoista, di superare la sindrome dell'abbandono, di pensare al futuro, di credere in me stessa. Ho scoperto quant'è difficile andare contro corrente. Penso che tutte quelle persone che lo fanno per vocazione, abbiano una gran forza.

Io delle volte mollo, non resisto, crollo. Piango, piango per qualsiasi cosa, piango lacrime amare, dolorose, troppo silenziose avvolte. E rido, rido di cuore con vicino mio figlio, rido con le labbra aperte, rido perchè lui è la luce dei  miei occhi e merita solo i miei sorrisi.

Il lavoro, la vita privata, le bollette da pagare. Tutto sparisce davanti a quel sorriso miracoloso di un angioletto dai capelli sottili e dagli occhi grandi, che per fortuna mi chiama mamma.

Sparisce la figlia, la moglie, la ex, i fallimenti, il mondo i pezzi, il lavoro più che precario, gli amici che non ti guardano. Sparisce tutto. Rimaniamo solo io e il mio bambino.

mercoledì 25 aprile 2012

Lacrime

Ho dinuovo voglia di piangere, ero così tranquilla e serena fino ad un minuto fa, e poi basta una parola detta da altri, o non detta e tutto crolla!

Il mondo mi crolla addosso, mi sento uno schifo.

Mi sento sola, sola contro il mondo intero, come se tutto il resto del mondo si fosse alleato contro di me. Nessuno mi capisce, nessuno ci prova a farlo, e tutto mi appare difficile, mi appare doloroso, mi appare tremendo. Ora capisco perchè, tante persone rinunciano alla propria vita, e decidono semplicemente di sopravvivere invece di vivere, perchè sarebbero state lasciate sole! E' la solitudine che spaventa, più di ogni difficoltà. E' il dolore del rifiuto delle tue motivazioni, del tuo stesso dolore, delle tue ragioni. E' questo che fa più male di tutto.



Fa male che gli altri, quelli che fino al giorno prima erano gli amorevoli amici, gli affettuosi parenti, pronti ad appoggiarti a loro dire, in ogni scelta della tua vita, improvvisamente si scandalizzano e ti voltano le spalle. Non mi sorprende che tante donne mollino. Non mi sorprende che ogni nostro dolore, venga visto solo come un ostacolo passeggero, perchè ci sono cose più importanti come dicono loro.

Ma non è importante mi chiedo io, dare a mio figlio, una mamma felice e serena?

Non è importante dimostrare a mio figlio, con i fatti e non con le parole, che deve seguire il proprio cuore, anche quando fa male, anche quando sembra assurdo, anche quando è  la strada più complicata?

Non è importante dimostrare a mio figlio, che la felicità è un dono, ma è altrettanto vero che, bisogna saper combattere per non vivere una vita da infelice?

Ma non capisco, non capisco perchè bisogna per forza essere ipocrita, perchè bisogna essere falsi, fingere e mentire. Perchè deve essere così? Perchè chi fa ciò che è giusto, chi cerca di essere sincero, viene visto come pazzo, come idiota??

La sincerità non paga mai. Viviamo in un mondo di ipocriti. E' facile puntare il dito sugli altri!

Lasciatemi piangere, e poi uscire fuori, in mezzo alla gente, godere del sole che asciuga le mie lacrime e lasciatemi quelle lacrime dentro al cuore, perchè il mio presente, il mio passato, la mia vita, sono caduti in pezzi e che gli altri, ci credano o meno, è dura ricostruirsi, è dura andare avanti senza tornare indietro per i motivi sbagliati, è dura accettare di aver fallito. Dura, anche solo pensare, di credere ad un futuro diverso.

Lasciatemi la serenità di una persona in pace con se stessa, per aver fatto il possibile per me, per aver lottato finchè ne ho avuto le forze, per non essere ricorsa a mezzucci e sotterfugi, per non essere stata ipocrita ed idiota. Lasciatemi la serenità di una persona che crede, di fare la cosa giusta, e spesso non è la più facile, anzi, non lo è quasi mai.

Rimane il sorriso sereno di mio figlio, oggi più che mai, le sue prime parole, la sua gioia e la mia grande felicità quando mi sorride e mi chiama mamma.

Lui, la mia ragione di vita. Lui, il mio amore più grande. Lui, la mia forza ed il mio coraggio, di vivere una vita coerentemente e serenamente. Per dargli il diritto ad una mamma serena, che fa tanti sacrifici, che fa tante rinunce, ma che può guardare il mondo a testa alta e vivere la propria vita come ritiene più giusto.  Che finendo i suoi doveri, può tornare a casa, mettersi sul tappeto con lui, giocare con lui, dimenticando ogni cosa. Lasciando per sè l'amaro ed il dolore, quelli che non si raccontano a chi ti chiede, e lasciandoti infondo al cuore, quei motivi che sai che devono rimanere solo per te. Non tutto deve essere detto. Avvolte bisogna anche avere il coraggio di tacere.

L'intelligenza del silenzio.

Il rispetto del dolore.

Il pudore di momenti di vita che ognuno di noi ha vissuto e che ci rimangono dentro.

Il desiderio di tacere.

sabato 21 aprile 2012

Vasco vs Baglioni

Come sempre, ciò che scrivo, lo prendo dalla realtà. Oggi, visto che sono una fan molto devota di Claudio Baglioni, rimango senza parole per le Confessioni di Vasco.  

Diciamo che a me, la musica di Vasco non dispiace, anche se sicuramente ci sono delle sue canzoni che non sono certo, un trattato di filosofia o saltano all'occhio per i  testi ricchi di contenuti interessanti e magari articolati. Se pensiamo alla coca cola, o al suo fegato spappolato, dicerto ci accorgiamo che, non ci vuole un pozzo di scienze per scrivere determinate cose.

Lui fa la sua musica e sicuramente piace ad alcuni e verrà odiato da altri, e sicuramente avrà canzoni migliori e alcune, che non hanno poi tutta questa grande popolarità.

Ma la musica infondo cos'è? E' evasione, è amore, è racconto di ciò che si è, di ciò che si vive, dei propri sogni. E per noi, che l'ascoltiamo, non è altro che questo. La trasposizione dei ns. sogni alla vita reale, detto in musica; con parole che noi non riusciremmo a trovare, con un accordo che ci fa vibrare il cuore e l'anima, con la potenza di un testo che si trasforma in poesia.

Certo, la musica di Vasco, con quella di Baglioni, sono proprio agli antipodi. Ma cosa c'è di sbagliato nel romanticismo? Cosa c'è di stupido o sbagliato nel cantare d'amore? Ma ha mai ascoltato una vera canzone di Baglioni, questo "padreterno" della musica. Oggettivamente ci sono dei testi di Baglioni che sono delle vere e proprie poesie!!

Ma soprattutto come uomo e come artista, chi sei tu, per andare a dire ad un altro che è un perfetto imbecille e che, deve andare a zappare la terra?

Questo toglie a me, fan di Baglioni, ma persona dotata di raziocinio, ogni stima nei confronti di un Vasco, che forse ha davvero bisogno di gridare al mondo che lui esiste ancora e lo fa, nella maniera più sbagliata possibile, lo fa, con arroganza e maleducazione.

In tutto questo, vi segnalo invece il comportamento di Claudio Baglioni, che intervistato da Striscia, non ha un solo momento di rabbia (eppure ne avrebbe tutto il diritto...) nè una parola di troppo, nè una cattiva parola, per il collega, ed anzi, invitato a mandargli un messaggio, gli dice che gli vuole bene.

Questo è un signore.

E poi, che ognuno scriva e canti, quello che gli pari, siamo ancora in democrazia, no?

Ma siccome appunto rispetto molto il grande Claudio, sia come cantante, che come persona, voglio chiudere, con una sua canzone e con il relativo testo, magari così vediamo chi deve andare a zappare la terra!!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hWKwP8EW2cE[/youtube]

A DOMANI

Tu sei la stella
che vaga e invaghisce
signora di poesia
tu sei il rimpianto
che dura e indurisce
sorella di nostalgia
tu sei il rimorso
che incolpa e colpisce
angelo di carestia
tu sei il ricordo
che sfioro e sfiorisce
mentre la sera va via
Domani che ne e' di te
degli occhi grigi di nuvole
prodighi di prodigi
in fondo agli occhi miei
mi guardo e tu ci sei
tu sei il mio tempo
che impazza e impazzisce
compagna di prigionia
tu sei il mio viaggio
che impara e impaurisce
regina di fantasia
tu sei il pensiero
che passa e appassisce
madre di malinconia
tu sei il futuro
a cui sparo e sparisce
quando la notte va via
Domani sarai con me
perchè ha finito di piovere
se ogni attimo infinito
che ho avuto dopo te
io lo chiamai
Domani non c'eri piu'
eri gia' Ieri
memorie pensieri piu' vecchi tu
dove sei
perch'io ti chiami Oggi
perchè tu torni a me
perchè io torni a te
a Domani
a Domani
a Domani

giovedì 19 aprile 2012

Gelosia

Le donne brutte sono sempre gelose dei loro mariti. Le donne belle non ne hanno mai il tempo. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre.

Oscar WildeUna donna senza importanza, 1893

Voglio iniziare con questa citazione, per riderci su.

E voglio parlare di una persona a me molto cara, che io scherzando, definisco, gelosa patologicamente!

Io, non sono certo un soggetto esente, ma la mia gelosia è atipica. Non si nutre di sospetti di tradimento, di insinuazioni, di immaginazione. Io sono gelosa di cose reali, visibili, concrete. E quando succede, fortunatamente poche volte nella vita, riesco a trasformarmi in una specie di lupo mannaro scriteriato, improvvisamente impazzito, che dice cose di nessuna importanza, che blatera frasi sconnesse, magari con lo scopo inconscio di far soffrire chi ritengo essere la causa di quella sofferenza, almeno in parte di ciò che io soffro.



Ma lasciamo perdere il lupo mannaro e parliamo del sentimento umano della gelosia.

Ecco, io noto che chi è geloso, perde il contatto con la realtà, non si rende conto che la sua fantasia, in quel momento veramente malata, sta passando il confine che c'è fra il reale e l'immaginazione.

Ma non deve essere facile essere gelosi. Si vive una vita impossibile, diciamocelo chiaro: insinuazioni, sospetti, insofferenza, instabilità, insicurezza. Si passa la vita, a dubitare di qualsiasi cosa ci venga detta e poi, di qualsiasi cosa possiamo vedere con i ns. occhi, perchè ci sembra sempre che gli altri ci nascondano chissà cosa. Anche un bicchiere d'acqua sembrerebbe poco limpido.

Ora, Oscar Wilde lo diceva con una certa classe, ma qui da noi, si dice che: "marito geloso, muore cornuto".

E per ciò che ho potuto constare, non di persona, non che io sappia naturalmente, posso dire che è vero. Ho sentito un sacco di gente dire che, la gelosia della propria compagna li aveva poi portati a tradire. (Vale per entrambi i sessi).

Io penso che un pò di gelosia ci voglia, ma che tutto debba avere un limite. Ci sono persone che ai film di James Bond ci fanno un baffo. Intercettazioni, microspie, software spia, programmi spia per cellulari e telefoni spia. Mercato fiorente quello degli investigatori e di questi aggeggi al limite della legalità e dell'assurdità.

Vivere in coppia non è facile, vero, ma improvvisarsi investigatori privati, secondo il mio modesto parere, non fa altro che minare un rapporto.

Mettere in dubbio le solide basi di un rapporto, per un "fastidio" o per un'assurda supposizione, significa non tenerci abbastanza alla persona che ci vive accanto.

Nessuno ha mai detto che amare è facile. La gelosia è solo una piccola sfaccettatura di un sentimento d'amore, ma non deve prendere mai il sopravvento. La gelosia può fare una marea di danni. Amare vuol dire anche fidarsi, senza conoscere, senza sapere, ed accettare l'amore del proprio partner non come una cosa scontata, non come un possesso, ma solo ed esclusivamente come un dono. Oggi c'è e domani potrebbe non esserci più. Niente è scontato nella vita, tutto è relativo e non c'è pedinamento che, possa contrastare questo o possa evitare di mettere la parola fine ad un rapporto quando stanno scorrendo i titoli di coda.

Ok, io parlo bene adesso, va bene, delle volte sono gelosa anche io, ma giuro che è come il raffreddore, oggi c'è e magari mi viene qualche linea di febbre, ma domani mi passa. Basta un pò di calore, qualche attenzione, una coperta calda.

lunedì 16 aprile 2012

Sogni...


Quando si sogna si è se stessi!

Quando sogniamo qualcosa o qualcuno, sogniamo esattamente ciò che vogliamo e spesso crediamo che i ns. sogni, sono lontani mille miglia dalla realtà o semplicemente li classifichiamo come irraggiungibili. Come irrealizzabili.

Sbagliando, molto spesso.

I sogni sono le ns. proiezioni future, sono la proiezione di qualcosa che nasce dal profondo del ns. cuore e della ns. anima e solo se lo desideriamo veramente, solo se ci crediamo fino in fondo, solo se lottiamo intensamente, allora potremo vederli diventare reali e forse, riusciranno anche a superare ogni nostra più rosea aspettativa, ogni nostra più ottimistica aspettativa.

E' difficile continuare a sognare, nonostante la vita, ci riempie la mente di dolore, di sofferenza, di angoscia, di paura, di difficoltà. Difficile sognare quando hai problemi ad arrivare a fine mese, quando il mondo che hai intorno non ti riconosce, o forse non ti ha mai conosciuto davvero, e ti va contro; quando il dolore si impossessa di ogni tua cellula; quando non sai cosa e come fare la cosa giusta. Eppure non è impossibile. Non è impossibile stare a sentire quella parte di noi stessi che sa sognare e che sa credere nei sogni. Crederci ed andare avanti, avendo la consapevolezza che quei sogni si realizzeranno davvero. Avendo la consapevolezza che si può veramente credere nel domani e che quel domani, può finalmente essere migliore.

Non importa ciò che sogniamo, l'importante è farlo, sempre. Nutrire la nostra anima di aspettative, di speranze, di progetti, di pace, di serenità.

L'importante è essere se stessi.

Anche quando gli altri non ti capiscono. Anche quando il mondo cerca di emarginarti, perchè sei diverso da loro o da ciò che loro, vogliono far credere di essere.

Io, sono io e basta. Giusta o sbagliata, perfetta o imperfetta; con i miei momenti si e quelli no, con i colpi di testa, la mia allegria. Non chiederei mai a nessuno di cambiare per me, nè vorrei mai vicino qualcuno che cerchi di cambiarmi.

Ho imparato a mie spese, che nella vita, nessuno ti accetta per come sei; ho imparato a fregarmene ed andare dritta per la mia strada, consapevole che forse non avrò l'approvazione di tutti, ma sarò solo io la responsabile delle mie scelte e se le avrò sbagliate potrò prendermela solo con me, ma se saranno giuste, la gioia sarà anche maggiore.

Ho imparato che chi ti ama, non ti vuole cambiare, perchè ama di te, anche le cose più buffe, più imbarazzanti.

Ho imparato che chi ti ama, ti dice ciò che pensa, anche se non ti piace sentirtelo dire.

Ho imparato che essere se stessi, imperfetti e complicati, alla fine paga, più di cercare di essere ciò che gli altri vorrebbero che tu fossi, perchè almeno non vai contro la tua natura. E non hai rimpianti.

Perciò concludo dicendo, che i sogni, sono come nuvole nel cielo, le guardiamo spostarsi, attraversare mondi lontani, ma poi, un giorno, alziamo gli occhi al cielo e le ritroviamo lì, a suggerirci che nulla va via per sempre e che tutto si realizza se lo si vuole veramente.

domenica 8 aprile 2012

Cito sempre il mio autore preferito

Dire la verità e fare piangere qualcuno è meglio che dire una bugia e far ridere qualcuno

sabato 7 aprile 2012

Ogni giorno...a piccoli passi...

Riprendo il titolo del blog, fosse solo perchè è stato profetico!

Vado avanti così, se avanti vado, a piccoli passi, perchè di grandi non ne riesco a fare, perchè posso solo fare piccoli passi verso il futuro.

Ho preso le mie decisioni e delle volte mi sembra di portarle avanti contro il mondo intero, contro ogni buon senso stando a loro. Ma io cerco soltanto di essere sincera, di essere leale, di essere corretta. Cerco di non condannare me e gli altri all'infelicità; quella che diventa monotonia o quella che, diventa odio. Ma agli occhi degli altri sembra che io sia impazzita improvvisamente. Eppure sono sempre la stessa. Ho sempre pensato queste cose, non ne ho mai fatto mistero. Ho sempre pensato che, nel momento in cui il mio sentimento avrebbe vacillato mi sarei posta delle domande, e se mi fossi mai accorta che il mio sentimento fosse finito, avrei chiuso. Questo non perchè credo di essere una persona giusta, ma solo perchè non ha senso portare avanti un rapporto di coppia, se non c'è amore. E' già difficile andare avanti con l'amore, figurarsi, senza...

Ho sempre pensato che ogni persona, merita di amare e di sentirsi amata.

Non parlo di quell'amore che ti fa battere il cuore, sudare le mani, o ti fa balbettare (anche se, zucchero non guasta bevanda); ma parlo di quell'amore che ti riempie gli occhi di luce, che ti illumina il sorriso, che ti fa sorridere per nulla, che ti acquieta, che ti rende tranquilla, serena, in poche parole, che ti da la pace. L'amore non è solo pazzia, non è solo batticuore, non è solo malinconia. E' pace.

Sono convinta che l'amore ti faccia fare pace con il mondo, e prima ancora con te stesso.

Io ci credo.

Ed ecco perchè non posso portare avanti un rapporto senza. Perchè sarei infelice e non c'è nessuna legge al mondo, umana o divina, che possa pretendere l'infelicità di un uomo.

Ma non renderebbe infelice solo me, ma anche lui, ed è davvero l'ultima cosa che voglio.

E poi sarebbe sbagliato anche nei confronti del ns. cucciolo. Gli insegnerei cosa? ad arrendersi? a mollare quando tutto si fa difficile? a fuggire dalla responsabilità delle proprie azioni? gli insegnerei che è meglio perseguire le situazioni di comodo, piuttosto che credere nei propri principi, piuttosto che credere nella lealtà, nella coerenza?

No, non è questo che voglio insegnargli.

Voglio insegnargli che, avvolte la vita, ti pone davanti ad un bivio e spesso la strada più semplice è anche la più comoda. Poi, c'è l'altra, quella impervia, dissestata, tortuosa. Sarebbe facile seguire quella migliore. Ma la vita non è facile. E spesso la strada per la felicità passa per la sofferenza. Non bisogna mollare mai. Non bisogna arrendersi, anche quando ci sembra che le forze ci abbandonano. Anche quando è il desiderio di non rinunciare alle ns. sicurezze, che si fa strada fra lacrime e dubbi. Bisogna lottare, perchè forse non si sarà persone migliori, forse non si verrà capiti, ma la ns. coscienza sa, che stiamo facendo la cosa più giusta.

Voglio insegnargli, ad avare coraggio. A fare delle scelte e non lasciare mai, che la vita gli scorra addosso, trascinandolo in situazioni che vanno al di là del proprio controllo.

Voglio insegnargli che, la vita non è semplice. Che l'amore è come quella rosa, devi piantarla, aspettare che cresca, non puoi accelerare i tempi, devi curarla, bagnarla, dargli terra sempre fresca e poi devi desiderarla. Amarla davvero. Solo così quella rosa diventerà bellissima e mille altri boccioli intorno spunteranno ad imitarne la bellezza. L'amore, come una pianta, se non te ne prendi cura, muore.

P.S.

La foto è mia, uno sboccio di primavera.

domenica 1 aprile 2012

Decisioni...

adesso solo silenzio, dentro e fuori di me...

sento il vociare del mondo intorno, le macchine che passano, i rumori dalla strada. Sento gli uccellini cinguettare, sento la vita scorrere intorno a me, eppure non c'è vita in questo momento in me, ma solo desolazione, dolore, paura. Il futuro lo vedo nero, inarrivabile, irraggiungibile, inimmaginabile. Mi sento sola.

Arrivare a prendere decisioni simili, ti squarcia dentro, non ti lascia respiro, non ti lascia speranza. Dentro, hai solo vuoto, e senti la tua voce fare eco...

Io, faccio la parte del carnefice in questo momento. Chi decide, risoluta, categorica. Non fanno altro che ripetermi di non essere categorica, ma più lo fanno, più il dolore cresce, più la mia risolutezza aumenta. Perchè? perchè nessuno si preoccupa di quanto io sto male, nessuno si domanda  cosa ho dentro, se sono arrivata a questo punto. Se qualcosa mi si è frantumato dentro, adesso i suoi frantumi stanno andando in circolo e piano piano, creano piccoli vuoti di dolore e sofferenza. Perchè sono stanca di soffrire. Perchè non mi accontento di non essere felice. Perchè penso di meritare di più di una serena routine, o di una vigliacca convivenza.

Quante volte in questi giorni, ho avuto la tentazione di tornare indietro, di lasciarmi andare fra le sue braccia (per me così tanto familiari) e piangere tutte le lacrime e tutto il dolore che sento dentro. Ma cosa potrei dare ad un uomo in questo momento? Cosa potrei dare a lui, che è stato l'amore della mia vita, che è il padre dei miei figli? Potrei dargli solo amarezza, solo sofferenza, e non gli darei più me, come facevo ormai da mesi. Magari gli stava bene così allora, ma oggi sa, e finiremmo per odiarci o finirebbe per essere infelice. E come faccio a desiderare questo per lui? Come faccio a desiderare l'infelicità di un uomo per cui darei la vita?

Io sono sterile in questo momento. C'è un tale senso di impotenza dentro di me, di sofferenza, di dolore, che fatico ad amare anche mio figlio, figuriamoci il resto del mondo.

Ho bisogno di ritrovare me stessa. Ho bisogno di ritrovare il gusto e la voglia di vivere. Me li sono persa per strada, tanto tempo fa, non so dove, e forse non so nemmeno come.

Una cosa che ho sempre pensato e che lui, avesse capito il mio mal di vivere, che lui avesse capito quanto soffrivo, e che magari non sapeva aiutarmi o semplicemente aveva sottovalutato il problema. Mi sbagliavo. Lui, non ha capito nulla e questo per me, è stato più forte di una coltellata. Perchè mi ha dimostrato, che l'uomo che ha vissuto accanto a me, 12 anni, non mi conosceva affatto. Mi ha dimostrato che, non gli importava di ciò che io provassi, pensassi o avessi da dire (non ha mai nemmeno letto questo blog), salvo negare tutto adesso, in cui dice di volermi come sono, quanto ha sempre tentato di cambiarmi perchè non gli piacevo com'ero.

E' tutta una contraddizione.

Forse anche voi, penserete che, sono una frustrata, che improvvisamente è impazzita. Ma si, pensate pure ciò che volete, sono abituata ad essere sola e lo sono più che mai.

Ma non sono abituata a fare del male, quindi finchè vedrò sofferenze negli occhi di un uomo che per me sarà sempre importante, continuerò a soffrire.

Io non so cosa ci riserverà il futuro, nè tantomeno cosa accadrà domani. Spero che almeno, la serenità inizi ad entrare nelle ns. vite.

Mi scuso con tutti per avervi tediato con i miei problemi, ma anche questa è vita.