domenica 17 marzo 2013

Preghiera


PREGHIERA PER LA GUARIGIONE INTERIORE


Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati,
ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore;
ti prego in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato.
Ti chiedo di entrare nella mia vita,
di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età
e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi,
li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore.
Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore,
di guarire le piccole ferite che sono nel mio.
Guarisci le ferite dei miei ricordi,
affinchè nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore,
nell'angustia, nella preoccupazione.
Guarisci Signore, tutte quelle ferite che,
nella mia vita, sono state causa di radici di peccato.
Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso,
guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare.
Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore.
Guarisci, Signore Gesù, quelle ferite mie intime
che sono causa di malattie fisiche.
Io ti offro il mio cuore accettalo, Signore,
purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino.
Aiutami ad essere umile e mite.
Concedimi Signore la guarigione dal dolore che mi opprime
per la morte delle persone care.
Fa che possa riacquistare pace e gioia,
per la certezza che tu sei la Risurrezione e la Vita.
Fammi testimone autentico della tua Risurrezione,
della tua vittoria sul peccato e sulla morte,
della tua presenza di Vivente in mezzo a noi. Amen.




 Ho voluto riportarvi questa preghiera che oggi, ho trovato casualmente nel web. E' una preghiera di liberazione. Liberazione dal male, che spesso identifichiamo nel demonio, quello con gli occhi gialli e il respiro freddo per intenderci, ma che, spesso invece, dimora in noi, nelle cose che abbiamo vissuto, nelle nostre ferite, nei nostri demoni interiori. Nelle nostre paure.
L'accettazione della croce, non solo in quanto dolore, non solo in quanto problema o sofferenza, ma in quanto a limiti, errori, paure, il suo affrontarla non solo con le nostre forze, ma riponendo ampia fiducia in Dio, (mi piace pensare come un bimbo si abbandona sul petto del proprio papà) fanno si, che si arrivi poi, ad una gioia autentica. Ad una gioia vera.
Nulla nella vita è regalato.
Possiamo essere stati più o meno fortunati, ma poi, la verità è, che la felicità è ancora più grande, se la meta è agognata. 
Dio oggi, mi dice che bisogna lottare, che bisogna prefiggersi delle mete, che non bisogna arrendersi. Che bisogna affidarsi.
Ed ancora una volta, mi affido alle sue braccia, anche se avvolte vorrei fuggire perchè ho paura. Paura che i miei desideri non siano i suoi, paura di non farcela, paura di sbagliare tutto.
Ma poi, mi abbandono sul petto del mio Papà e gli chiedo di fare il mio bene.
Gli chiedo di amare questa fragile creatura, che sembra tanto forte.
Gli chiedo di guarire le mie ferite, di lenire i miei dolori, di farmi accettare il mio passato. I miei errori. I miei rimpianti.
Gli chiedo di fare di me, argilla, da plasmare. Di fare un'opera d'arte di me. Perchè lui può.
Ecco il secondo tempo...che si alzi il sipario!

4 commenti:

  1. delicata e intensa

    sereno inizio di settimana.

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  2. Grazie, buon inizio settimana anche a te.

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  3. Aiuta l'anima perseverando contro ogni speranza, la fede alimentata dalla preghiera guarisce da tutte le malattie, lasciandosi abbracciare dalla miesicordia di Dio*
    Un abbraccio caro

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