mercoledì 27 gennaio 2016

Non si può dimenticare.


Non potevo non scrivere proprio oggi. 
Oggi a scuola da mio figlio, hanno pregato per i morti di una guerra, hanno fatto silenzio, per rispetto a chi, non ha avuto nulla, per chi è stato privato di tutto. 
Dire che, sono morti per la guerra, probabilmente è sminuire ciò che è accaduto. 
Ci sono danni collaterali in una guerra, ma ciò che è avvenuto a danno di milioni di esseri umani, è un abominio impossibile da descrivere e perfino da definire a parole. 
Nessuno di noi, per quanto intelligente, per quanto possa aver studiato anche approfonditamente la storia di quegli anni terribili, può anche solo immaginare la sofferenza di uomini innocenti, privati della loro dignità di esseri umani, privati di ogni diritto, di ogni pietà. 
Ciò che avveniva nei campi di concentramento, come nelle strade o nelle case, è al di là di ogni follia, di ogni concezione umana della vita e perfino della morte. 
La crudeltà, l'assenza di pietà, la mancanza di scrupoli, l'assenza d'amore, hanno fatto di quegli anni un'apocalisse per il genere umano. 
Non credo che la storia abbia mai attraversato una tale mancanza di Dio, da essere pervasa dal buio, come lo è stata in quegli anni. 
È assurdo come la follia di un solo uomo, abbia potuto plagiare e determinare un tale crollo dell'intera umanità. Non è spiegabile come tanti uomini, fossero diventati così assurdamente spietati e crudeli. Come sia stata possibile una tale crudeltà. 
La storia la conosciamo tutti, non sto qui a parlarne; molti di voi, magari stasera guarderanno un film o una trasmissione che ne parla, io non lo farò. 
È una sofferenza che mi devasta dentro, che non posso tollerare. La sento salirmi dallo stomaco, come un pugno in pieno viso. 
Io non c'ero, ma facendo parte degli esseri umani, posso solo fare come mio figlio ed i suoi compagni di scuola, pregare per tutte le anime colpite dal "l'intelligenza umana" e pregare per chi è sopravvissuto all'orrore e fa ogni giorno i conti con il dolore di cicatrici che non si rimargineranno mai. 
Vi chiedo di fare lo stesso, di qualsiasi religione voi siate, perché nessun Dio, potrebbe volere un simile orrore. Vi chiedo di farlo, perché l'errore più meschino sarebbe andare oltre e dimenticare.
L'immagine che ho scelto stasera è una semplice eppur profonda preghiera, per tutti noi.  
Prego per tutti voi e taccio, perché il dolore, merita silenzio e rispetto. 

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