lunedì 22 luglio 2013

Vanità

E' un mondo strano quello in cui viviamo. Un mondo fatto di falsità, fatto di inutili vanità.
Corriamo dietro a mille fesserie, a mille impegni, a mille discorsi futili e fatui, ma poi, nulla, e dico nulla, ci importa davvero.
Non ci fermiamo a pensare alle cose veramente importanti che ci circondano, che sono vicine a noi e non vediamo nemmeno, perchè ci sono, ci sono sempre state e diamo per scontato che sempre ci saranno.
Su tutti i tg, stasera, non si fa altro che parlare del piccolo erede al trono, nato in Inghilterra. In maniera quasi ossessiva e maniacale, si ricercano le notizie sul peso, sull'altezza. Mi fa paura. Siamo ridotti a dover gioire per le felicità degli altri. E non per altruismo intendiamoci, ma solo perchè la nostra vita, ne è del tutto priva.
Riempiamo la nostra vita, di falsità, di obiettivi inutili, di cose di poco conto. Non siamo più capaci di lottare per ciò che riteniamo importante, non siamo capaci di combattere e di rischiare di fallire. Preferiamo le cose comode, le cose semplici, quelle che dicerto ci riusciranno.
E nel suo piccolo invece, vedo quelle mamme che partoriscono ogni giorno, in mezzo alla miseria, alle difficoltà, ai dubbi. Mamme normali, mamme con molto coraggio e molta dignità.
Vedo quelle mamme che lottano come leoni per salvare i propri piccoli da una malattia che non lascia scampo. Una di quelle malattie, dal nome impronunciabile e nemmeno conosciuto, che non lascia scampo. 
Vedo i troppi giudici, politici, medici, che si sentono Dio e che negano a questi angeli la possibilità di una vita. Non del miracolo, ma di una vita.
Chi può dare o meno la vita? Chi è talmente saccente da stabilire che una cura va bene o male per un essere umano? Cosa rischiano, se sono condannati a morte certa?
Non capisco perchè, qui in Italia, la salute debba essere un diritto solo per pochi e non, come sarebbe giusto, un diritto di tutti.
Vengo da molti giorni di ospedale, ho visto con i miei occhi, sulle spalle di chi amo, come spesso la tua vita, è nelle mani di un essere umano, che prende delle decisioni più o meno coraggiose, che ha una coscienza e un cuore, per assumersi delle responsabilità.
Ogni giorno, muovendomi per quei reparti, (ne abbiamo girato qualcuno), ho visto troppa freddezza, troppa indifferenza, troppo menefreghismo. Ed è ingiusto. Veniamo trattati come cose, come un disturbo, quando dovrebbero pensare non solo a curare il nostro corpo, ma quantomeno a non sgualcirci l'anima e a non dare al nostro cuore, un motivo in più per non smettere di battere.
Purtroppo è un periodo di brutte notizie, ed oggi, il nipotino di un nostro amico, è fra gli angeli a vegliare su tutti quelli che lo amano e che vivono una disperazione che non avrà mai pace.
A 13 anni, il suo cuore ha smesso di battere, mentre giocava sul bagnasciuga. Ai suoi genitori disperati ed attoniti, non si sa cosa dire, non si sa, che ragione dare.
Io sono credente, ma non riesco a trovare una ragione a tutto questo.
Non sono in grado di capire perchè.....
Fa male, perchè a 13 anni, devi avere la tua vita davanti, devi ancora scoprire il mondo, e se anche sarai un angelo meraviglioso, è ingiusto.
Spero che, ovunque sia, possa donare a chi lo ama, un pò di pace, perchè loro si, quelli che rimangono, adesso hanno bisogno di un miracolo.

Nessun commento:

Posta un commento

Le vostre opinioni sono linfa vitale...