venerdì 24 agosto 2012

the secret

In questi giorni, ed in questa lunga latitanza, ho letto anzi, riletto, un libro, appunto "the secret" ed ogni volta che lo leggo, sento e so, che tutto ciò che vogliamo può diventare realtà. Che l'universo, per chi è ateo, Dio, per chi come me crede, realizza le ns preghiere, se veramente lo desideriamo, se veramente ci crediamo. L'ho sperimentato sulla mia pelle, in tante piccole cose, ma soprattutto una ha una rilevanza particolare.

Il mio meraviglioso bambino, è arrivato grazie a molte rinunce, molti sacrifici, molti problemi e non poche cure. E' davvero il frutto di un desiderio sconfinato, di un amore grandissimo, o di un miracolo come direbbero i più. Io e mio marito, non potevamo avere figli. Io, endometriosi grave, quarto stadio. Lui, spermatozoi quasi assenti. Una sentenza dura. Un colpo terribile per quello che ancora era un matrimonio agli albori. Una sentenza senza possibilità di appello.

Superati i primi mesi di sofferenza, fatti i primi controlli, il mio desiderio di un figlio era tale, che mi sono convinta che il mio corpo poteva farcela (ancora non sapevamo di lui) e così, ho fatto le prime visite mediche. E lì, la prima sorpresa. L'endometriosi era regredita. Funzionava tutto alla perfezione. Tutto andava alla grande. Il mio corpo si comportava come prima della malattia, cioè come 12 anni prima. Un miracolo.

Per chi non è esperto in queste cose, l'endometriosi, si genera dal tessuto stesso che ricopre l'utero, e quindi è impossibile che regredisca da sola senza farmaci, senza intervento chirurgico, ed è una malattia, che tende a ritornare costantemente.

A meno che, tu non lo voglia.

Io lo volevo. Volevo un figlio.

Poi, l'ennesima batosta. Un semplice controllo, ci porta a scoprire una totale assenza di spermatozoi. Disperazione, crisi, lacrime, impotenza, dolore. Un mix esplosivo per entrambi. Un dolore acuto, sordo, dilaniante. L'idea di dare la vita, i sogni di tutta una vita, in frantumi. Il rifiuto di ogni dottore, di ogni possibile speranza, il rifiuto di prendere in considerazione l'adozione. Sapevo fin troppo bene che prezzo si paga per questo. Non potevo sopportarlo. Non ce l'avrei fatta.

Ed ecco allora, tanti mesi di silenzio.

Alla fine, grazie al calore degli amici, alla potenza della fede, inizia ad arrivare una fioca luce, piano piano, squarcia il buio, diventa sempre più forte. Da quello, prendo la decisione, di consultare un centro specifico, di rivolgerci a chi fa questo mestiere e prendere così in considerazione l'ipotesi di una fecondazione assistita.

Mentissi se vi direi adesso che è stato un percorso facile, mentirei se vi dicessi che non ha comportato sacrifici, dolore fisico, impotenza psicologica, e un forte dispendio economico.

Sono iniziate le cure, gli esami, i monitoraggi... poi, grazie ad alcuni amici, è venuto fuori questo libro, ed in concomitanza di questo, ho iniziato a leggerlo. Ogni tuo pensiero è qualcosa di reale Un concetto semplice se si vuole, rifletteteci, vi accorgerete di quanto sia complesso e vi assicuro, realizzabile.

Ma torniamo a noi.
In tutto ciò, appena ho iniziato le cure, spaventata e felice, una sera, apro la bibbia a caso, ed ecco cosa ho letto: ....l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.

Entrando da lei disse:

"Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te" A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse tale saluto.

L'angelo le disse: "Non temere Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Quella sera, sapevo che nome avrei dato a mio figlio, sapevo anche che, un bambino sarebbe arrivato.

La stessa notte però, ho fatto un sogno (purtroppo ho questo "dono"), ho sognato che mio padre aveva un incidente e vedevo sangue, tanto sangue, lo chiamavo disperata, lui arrivava alle mie spalle, con la sua tenuta da lavoro, mi abbracciava e mi diceva che tutto sarebbe andato bene. Mio padre, sarebbe morto di cancro nemmeno due mesi dopo, dopo aver  saputo fortunatamente che il suo sogno di diventare nonno, si sarebbe realizzato. L'ho visto piangere di felicità. Ed è stato qualcosa che non dimenticherò mai.

In tutto ciò, quel libro, mi ha dato la speranza. Ho voluto crederci veramente, comportandomi come se fosse già realtà, visualizzando me, il mio bambino, la mia vita, la mia gravidanza. Ho seguito gli insegnamenti di quel libro, ma anche della Bibbia, che citando Matteo dice che, qualsiasi cosa verrà chiesta con fede nel mio nome, vi sarà data. E cos'è la fede? E' solo credere nei propri sogni, talmente tanto da vederli veri.

Credete sempre nei vostri sogni.

Credete nell'amore: " per ottenere l'amore, assorbitelo fino a divenire un magnete".

Non c'è cosa che non si può realizzare se la si vuole veramente. E quando amate veramente, c'è posto solo per i grazie, e per l'amore. Non esiste dolore, non esiste finzione, non esiste rabbia. L'amore vuole solo amore.

Fidatevi.

Non esistono cose impossibili se le si vuole veramente.

P.S.

Per qualsiasi cosa, contattatemi.

3 commenti:

  1. Carassima Themoon... questo post è carico di speranza. Ho letto questo libro e ho capito di quante cose desideriamo nel modo sbagliato (ovvero sappiamo cosa non vogliamo, ma non abbiamo chiaro in mente ciò che vogliamo). Purtroppo la mia fede ha vacillato quando ho conosciuto la realtà dei malati di cancro sulle spalle di una persona a me vicina: mio padre. Ma d'altra parte ho appreso importanti lezioni dalla vita, ho ripreso a credere nella vita stessa(perchè se dopo una "sentenza", come quella del cancro, c'è la forza di lottare è perchè vale la pena vivere) e in tutto ciò che di positivo c'è in essa...come i sentimenti, che forse sono davvero il polmone del mondo.
    Un figlio poi rappresenta il futuro, il nostro futuro quella vita che avremo sempre... e sono davvero felice per te che l'hai avuto in dono... perchè non vi è donna o uomo che non meriti di stringere tra le proprie braccia il proprio figlio...
    Ti abbraccio forte

    RispondiElimina
  2. Mi piace risponderti cara blumoon, e sai perchè? perchè ti capisco benissimo! Capisco cosa provi, capisco il dolore, le speranze che vacillano. Ma capisco anche quanto è grande la forza della vita, quanto è forte la speranza, quanto l'amore fa, in questi momenti. Crea miracoli. Il mio post è carico di speranza, la mia vita lo è. Voglio iniziare un secondo tempo della mia vita, voglio che sia come ho sempre sognato, voglio essere solo ciò che sono, abbandonando maschere e finzioni. Voglio la mia vita e sai una cosa? per la prima volta, sono sicura che sarà così. Ti abbraccio forte.

    P.S.
    Su una cosa dissento. Ci sono genitori, che hanno avuto un grande dono, cioè esserlo, e non lo meritano.

    RispondiElimina
  3. Ti abbraccio e ti sorrido Themoon :)

    RispondiElimina

Le vostre opinioni sono linfa vitale...