lunedì 21 novembre 2011

Il confine della vita

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=SImXMQBX5-k[/youtube]

Eccomi qui, dopo questa bellissima canzone, di un vecchio e di un bambino, che cammino insieme il sentiero della vita. Uno, approdato da poco, sa troppo poco, l'altro ne sa molto, e sta per salutarla.

Troppo spesso, la parola morte ci scandalizza. Troppo spesso, cerchiamo di evitare l'argomento, quasi che, parlarne potesse farla arrivare più in fretta o far rivivere il dolore.

Io, devo dire che quando pochissimo tempo fa, è morto mio papà, mi sono sentita sollevata per lui. Aveva quella schifosa e subdola malattia, che ormai sembra di moda nei ns. giorni, e che, l'avrebbe comunque ucciso, ma fra mille sofferenze. Quindi, la sua morte veloce, è stata per lui una liberazione. E poi, adesso sta bene. Io lo so, guardavo il suo corpo immobile, il suo viso innaturale, e sapevo che lui, non era più lì, ma che non finiva tutto lì, lui c'era, accanto a me, come sempre. Sapevo benissimo che, il suo spirito, i ns. ricordi, il ns. amore, non finiva lì, ma andava avanti per sempre.

Mi piace pensare, che la morte non sia la fine di tutto, ma solo l'inizio di una vita diversa. Una vita di amore totale.

Quindi io, al suo funerale sorridevo, perchè non potevo piangere per un corpo vuoto.

Che lo si voglia o no, la ns. anima rimane per noi e dentro di noi. Ciò che siamo, ciò che abbiamo fatto, ciò che siamo stati, rimane nel ricordo delle persone che ci hanno amato. L'unica morte è l'oblio. Se abbiamo anche fatto una sola cosa buona nella ns. vita, quella rimarrà per sempre, nei cuori e nell'anima di chi l'ha ricevuta. Io sono convinta che l'immortalità è il ricordo.

La morte è solo un passaggio, solo un'altra tappa della ns. esistenza.

La cosa terribile è la mancanza fisica.

Mi sento filosofica stamattina. Ogni volta che un raggio di sole entra nella mia casa, so, che mio papà è lì, ad abbracciarmi e proteggermi, come ha fatto quando era in vita. Non ho smesso di parlare con lui, e lui, non ha smesso di starmi vicino. Io lo sento.

2 commenti:

  1. Eh, già, abbiamo tante cose in comune. Mi piace tantissimo la canzone di Guccini, io che sono cresciuta con le canzoni dei cantautori. Sulla morte credo che il nostro pensiero sia molto simile. E' proprio vero: la vera immortalità è il ricordo. Mio papà aveva la stessa malattia del tuo ed è stato bello accompagnarlo fino al suo ultimo respiro insieme a mia mamma e le mie sorelle. E' stato un momento molto intenso. Mi fa tanto piacere aver trovato qualcuno che apprezza e si mette in gioco anche con argomenti "scomodi". Un abbraccio di cuore.

    RispondiElimina
  2. Bisogna sempre mettersi sempre mettersi in gioco!!

    RispondiElimina

Le vostre opinioni sono linfa vitale...